Immigrazione, aiutiamoli a casa loro?

Era lo 0,3% del Pil fino al 2017, poi sceso allo 0,24% lo scorso anno. E manca all'appello quasi un miliardo di euro già stanziato

Immigrazione, aiutiamoli a casa loro?

Lo spot "aiutiamoli a casa loro" appare come un contenuto vuoto. Infatti, l'aiuto italiano ai Paesi poveri è diminuito. Nel 2018 il nostro Paese ha tagliato di 1/5 (rispetto all’anno precedente) i fondi che destina alla cooperazione e allo sviluppo. In tutto la sforbiciata equivale a una sottrazione di oltre 860 milioni di euro. La denuncia arriva da un rapporto Oxfam e Openpolis su dati Ocse. E quasi 1 miliardo, già stanziato, ha preso invece un'altra strada.

È la prima volta che accade dal 2012, quando ormai lo stanziamento per l'aiuto ai Paesi poveri aveva raggiunto lo 0,3% del Pil. Una quota rimasta costante negli anni, fino al 2018 quando c'è stata la sforbiciata. Il governo Gentiloni nell'ultima legge di bilancio aveva previsto uno stanziamento pari a 5,02 mld (0,28% del Pil). L’anno scorso s'è fermato a 4,2 mld.

Si può opporre che gli sbarchi sono diminuiti, ma quel miliardo – per Oxfam - poteva essere destinato ad altro, ad esempio alle politiche di cooperazione allo sviluppo. E invece è scesa la scure. Nel 2018 l'Italia ha ridotto del 22% i fondi destinati ai Paesi in via di sviluppo e del 35,5% quelli destinati ai Paesi dell'Africa subsahariana. Ma è proprio da quest'ultimi che partono molti migranti.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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