G20 in Giappone dei ministri degli Esteri. Di Maio non c’è

Il leader politico del M5s è in Sicilia

G20 in Giappone dei ministri degli Esteri. Di Maio non c’è

I ministri degli Affari esteri del G20 sono riuniti a Nagoya, in Giappone.

L'incontro ha sul tavolo temi importanti: la promozione del libero commercio e della governance globale, la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e delle Nazioni Unite, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e l’Africa.

E si avvicina il nostro turno. La presidenza italiana del G20 inizierà il primo dicembre 2020 e si concluderà il 30 novembre 2021. Ma la prospettiva non deve essere sembrata così allettante, visto che il responsabile della Farnesina non è partito per il Giappone. È in Sicilia, ufficialmente per visitare le aree colpite dal maltempo. A rappresentare l’Italia al vertice giapponese è la vice ministra Emanuela Del Re.

Presi per il PIL

Non sono attese decisioni particolarmente importanti al G20 in Giappone. Ma nella politica internazionale è difficile contare qualcosa senza esserci. Non ci vuole uno scienziato per capire che la doppia funzione in questo caso non va. E se sei alla guida di un ministero importante e allo stesso tempo al vertice di un altrettanto importante formazione politica, l’incompatibilità diventa palese. Con l’aggravante di operare in un Paese in costante campagna elettorale. Ma Luigi Di Maio, evidentemente, non la pensa così, o forse ritiene che in questo momento molto delicato per il M5s è meglio essere in Sicilia. Il Giappone può aspettare.

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Presi per il PIL

Non sono attese decisioni particolarmente importanti al G20 in Giappone. Ma nella politica internazionale è difficile contare qualcosa senza esserci. Non ci vuole uno scienziato per capire che la doppia funzione in questo caso non va. E se sei alla guida di un ministero importante e allo stesso tempo al vertice di un altrettanto importante formazione politica, l’incompatibilità diventa palese. Con l’aggravante di operare in un Paese in costante campagna elettorale. Ma Luigi Di Maio, evidentemente, non la pensa così, o forse ritiene che in questo momento molto delicato per il M5s è meglio essere in Sicilia. Il Giappone può aspettare.

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