L’Iran conferma: arricchiamo l'uranio al 5%

L'annuncio ufficiale del governo allo scadere dell'ultimatum. Ma non è detta l’ultima parola. L'Iran ha deciso di concedere ulteriori 60 giorni come nuova scadenza per i Paesi europei

Teheran conferma: arricchiamo l'uranio al 5%

L'ultimatum di Teheran è scaduto. Ed è iniziata ufficialmente la seconda fase del piano per ridurre gli obblighi dell’Iran previsti dall'accordo sul nucleare del 2015 (firmato da Iran, Cina, Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Russia), aumentando il livello di arricchimento dell'uranio al 5%, dal 3,67% stabilito dall’intesa. Lo ha annunciato il portavoce del governo Ali Rabiei.

La decisione iraniana è giunta dopo i 60 giorni intimati ai Paesi dell'Ue, partner dell'accordo nucleare, perché salvassero l'intesa varando misure efficaci per diminuire la stretta sul commercio provocata dalle sanzioni Usa.

Ma non è detta l’ultima parola. L'Iran ha deciso di concedere ulteriori 60 giorni come nuova scadenza per i Paesi europei. La Repubblica islamica chiede di spingere sullo strumento finanziario Instex - pensato per aggirare le sanzioni statunitensi e consentire la continuazione degli scambi economici fra l'Europa e l'Iran - acquistando petrolio iraniano o fornendo una linea di credito per il Paese. Successivamente a questi nuovi 60 giorni Teheran minaccia una "terza tappa" nel processo di superamento dell'accordo sul nucleare del 2015.

Fonte

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com