Germania e Cina sempre più vicine. È una questione di chimica

Germania e Cina sempre più vicine. È una questione di chimica
Olaf Scholz e Xi Jinping

Berlino e Pechino, passo dopo passo, si avvicinano. La Cina è già il primo partner commerciale della Germania e ora il rapporto sembra intensificarsi. La dipendenza della prima economia europea dalle importazioni cinesi è arrivata a registrare nel maggio 2022 un incremento mensile del 106% rispetto al 2019, per oltre il 60% dovuto al settore chimico.

Nel giro di pochi mesi, la Cina è infatti riuscita a quadruplicare la sua quota di mercato in Germania nel settore dell’industria chimica, passando da meno del 4% nel novembre 2021 al 7% nel mese successivo, fino a raggiungere un picco del 17% nel maggio 2022. La decisione tedesca di rivolgersi prevalentemente alla Cina per sopperire alla ridotta disponibilità interna di prodotti chimici è legata innanzitutto al suo posizionamento come leader mondiale nel settore chimico.

Altre motivazioni vanno ricercate nella struttura dei più grandi gruppi industriali della chimica tedesca, quali Basf, Evonik e Covestro: all’interno del territorio cinese hanno infatti sussidiarie, che permettono loro di far fronte a eventuali interruzioni nel processo produttivo in Europa tramite un incremento della produzione in Cina e una sua successiva importazione in Germania.

Le evidenze appena descritte indicano come l’attuale scenario economico e geopolitico in Europa abbia indotto la Germania a dipendere maggiormente dalle importazioni. E per una parte consistente la dipendenza è dalla Cina, non solo nel settore dei macchinari e trasporti, come era prevedibile una volta allentato il blocco nella catena degli approvvigionamenti, ma anche nel settore chimico.

Resta quindi da chiarire se si tratti solo di un fenomeno temporaneo o se, al contrario, sia indice di una nuova tendenza commerciale della Germania, destinata a perdurare una volta terminata la situazione di emergenza legata alla guerra. Nonostante i dati disponibili per i mesi di luglio e agosto sembrino legittimare la prima ipotesi, mostrando un rallentamento nella crescita delle importazioni cinesi, soprattutto nel settore chimico, la Germania risulta comunque aver continuato ad aumentare la propria dipendenza dalla Cina, seppure a un ritmo ridotto rispetto al picco raggiunto nel secondo trimestre 2022. Non ci resta che osservare l’evoluzione di questo trend nei prossimi mesi.

Sono stati qui riportati alcuni passaggi di un articolo firmato da Carlo Altomonte e Martina Di Sano e pubblicato su lavoce.info.

Fonte
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