Decolonizzazione, Londra deve restituire l’isola Diego Garcia a Mauritius

La recente risoluzione 73/295 delle Nazioni Unite parla chiaro: il Regno Unito deve restituire lo strategico atollo

Londra deve restituire l’isola Diego Garcia a Mauritius

L’arcipelago delle Maldive prosegue a sud con un gruppo di isole dove i turisti non hanno mai messo piede. Sono le isole Chagos. Tra queste l’atollo più grande si chiama Diego Garcia. Ad almeno 2 mila chilometri a sud-ovest, troviamo l’arcipelago di Mauritius, paese indipendente dal 1968.

I francesi giungono a Mauritius nel 1715. Poi nel 1810 l’arcipelago passa al Regno Unito, che nel 1835 abolisce la schiavitù sostituendola con il “lavoro salariato forzato”. Molti anni dopo, nel 1968, Londra concede l’indipendenza. Ma a una condizione: tenere per se le isole Chagos. Piccole lingue di terra per lo più disabitate che contano 6 atolli principali dei quali il più grande è Diego Garcia. Si tratta di un atollo che gode di un'ottima posizione strategica consentendo il controllo di tre continenti e delle vie di comunicazione marittime di mezzo mondo. L’isola dal 1971 ospita una base militare statunitense. 

Poi un lungo silenzio rotto il 22 giugno 2017 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite chiede parere alla Corte Internazionale di Giustizia sulla legittimità della separazione dell’arcipelago delle Chagos dalle Mauritius. Due anni dopo, nel 2019, la Corte Internazionale di Giustizia dichiara che quella separazione fu illegale. Infine, il 22 maggio 2019, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la delibera 73/295 ordina che la Gran Bretagna riconsegni l’intero arcipelago Chagos alle Mauritius compresa Diego Garcia. Ha sei mesi di tempo per farlo. E due sono già passati.

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