Tutto quello che ho, l’ho ereditato. Mio nonno ha fatto tutto. Devo tutto al diritto di proprietà e al diritto di successione. Io vi ho aggiunto il dovere della responsabilità.
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Un’eredità economica e simbolica che ha segnato la storia d’Italia. In una delle sue frasi più note, Gianni Agnelli — figura chiave dell’industria italiana del Novecento — sintetizzava così il rapporto tra potere, privilegio e consapevolezza: “Tutto quello che ho, l’ho ereditato. Mio nonno ha fatto tutto. Devo tutto al diritto di proprietà e al diritto di successione. Io vi ho aggiunto il dovere della responsabilità.” Una dichiarazione che oggi suona come un monito: se il diritto di successione ha permesso la conservazione e la trasmissione della ricchezza, allora è il senso di responsabilità a determinarne l’uso e l’impatto sociale. In un Paese in cui la disuguaglianza patrimoniale resta elevata e il dibattito sul merito si scontra con la realtà delle rendite ereditate, le parole dell’Avvocato - nonostante proprio sotto la sua guida è cominciato il declino industriale di FIAT fino ad arrivare alla grave crisi attuale - offrono ancora oggi uno spunto di riflessione.


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