Juncker: “La crescita zero dell’Italia farà aumentare i problemi del Paese”. Tav Torino-Lione? “Va fatta”

Il presidente della CE: "Penso che l’Italia conosca i propri problemi: la crescita è in ritardo rispetto a quella europea da 20 anni a questa parte ma dire che è un rischio" per l’economia mondiale come ha fatto l'Fmi "è un’esagerazione, malgrado il debito pubblico sia preoccupante"

Juncker: “La crescita zero farà aumentare i problemi del Paese”
Jean-Claude Juncker

“Crediamo che la crescita dell’Italia arriverà solo allo 0,2%, cioè zero. Il che vuol dire che i problemi dell’Italia continueranno a crescere”. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intervistato da Fabio Fazio, conferma le parole del ministro dell’Economia Tria.

“Penso che l’Italia conosca i propri problemi: la crescita è in ritardo rispetto a quella europea da 20 anni a questa parte, ma dire che è un rischio” per l’economia mondiale, come ha fatto l'Fmi, “è un’esagerazione, malgrado il debito pubblico sia preoccupante" ha detto il presidente della Commissione.

Infine, il nodo TAV. L’Unione europea, ha spiegato Juncker, “concede 888 milioni circa di euro per cofinanziare questo progetto. Sono stati già impegnati alcuni crediti e desidererei che la costruzione di questa galleria si facesse, è assai importante per ragioni economiche, sociali e ambientali. Nel 2010, solo l’8,8% delle merci sono state trasportate su ferro; se si costruisse il tratto Lione-Torino, visto che è l’anello mancante tra Portogallo e Ungheria, il 40% delle merci sarebbero trasportate su ferro. Vale la pena fare questa galleria."

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com