L’Italia non sembra più un “problema” per l’Fmi

Il debito resta nel mirino dell’Fmi, anche per il leggero deterioramento del nostro bilancio strutturale (evidenziato da Moscovici). Ma l’occhio delle istituzioni internazionali è più benevolo rispetto al recente passato

Non sembra più un “problema” per l’Fmi

Il “caso Italia” non sembra più tra le principali preoccupazioni dell’Fmi.

Le istituzioni internazionali ed europee – con l’uscita di scena dei sovranisti – vedono con un occhio meno preoccupato la situazione italiana. I problemi sul tavolo riguardano ora la Brexit, la guerra commerciale, Argentina e Turchia.

Anche dal fronte europeo giungono segnali positivi. Pierre Moscovici, che resterà in carica con la Commissione fino a dicembre, e pertanto giudicherà la manovra italiana preventivamente, assicura: “Non vogliamo creare una crisi nel bilancio italiano”, ma evidenzia il leggero deterioramento del bilancio strutturale del nostro Paese.

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com