S&P conferma il rating dell’Italia a BBB. La terza crescita più bassa dopo Turchia e Argentina

L’outlook resta negativo, ma la manovra fissa target “credibili” secondo S&P

S&P conferma il rating a BBB. Il 3° Pil più basso dopo Turchia e Argentina

Standars and Poor’s lascia invariato il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo.

L’Agenzia prevede che l’economia italiana cresca dello 0,1% nel 2019 e dello 0,4% nel 2020. La crescita del 2019 è “la terza più bassa fra le maggiori economie” dopo Turchia e Argentina.

S&P, che considera “credibili” i target della manovra, prevede un deficit del pari al 2% del pil quest’anno e del 2,2% nel 2020.

“La sfida per l'esecutivo - spiega l'Agenzia di rating - è come aumentare l’occupazione e la crescita a fronte dei vincoli di bilancio e politici di vecchia data”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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