MOSE, storia di un fallimento

Dopo gravi scandali e moltiplicazione dei costi, il sistema antimarea rischia di essere dismesso ancora prima di entrare in funzione

MOSE, storia di un fallimento

I cassoni subacquei sono attaccati dalla corrosione. Le paratoie, collocate alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia, non sono mai state alzate tutte insieme.

La storia del Mose (la sigla sta per Modulo Sperimentale Elettromeccanico), il sistema di paratoie mobili progettate nel 1981 per proteggere Venezia dalle alte maree, è una sequenza di errori, anzi di orrori.

Invece di costare 1,6 miliardi di euro, ne è già costato 5,5 (poi saliti a 8); doveva entrare in funzione nel 2011, partirà nel 2022 (se tutto va ‘bene’). Tutta l’opera, inoltre, è stata segnata da episodi di corruzione molto gravi.

Ma soprattutto il sistema – che consiste in 4 barriere costituite da 78 paratoie mobili tra loro indipendenti in grado di chiudere la porta alle maree fino a tre metri - rischia di essere dismesso ancora prima di entrare in funzione.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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