Nomura: “L’Italia andrà in recessione nel 2020”

La banca nipponica delinea tre scenari sul Pil del nostro paese nel 2020: -0,1%, -0,2%, -0,9%. Ma Gualtieri: “Ancora prematuro fare stime”

Nomura: “Recessione nel 2020”

Sarà un effetto considerevole quello che il coronavirus avrà sull'economia italiana. Fino a spingerla, nel 2020, verso la recessione. È l’infausta previsione contenuta nel report della banca giapponese Nomura sull'impatto del virus a livello globale.

“Considerato il basso tasso di crescita da cui l’Italia parte quest’anno - si legge nel rapporto - ci aspettiamo che il Paese entri in recessione nel 2020, con un Pil in calo dello 0,1% (molto al di sotto del +0,6% previsto dal governo, ndr)”.

E se da uno scenario base si passa ad uno più negativo, la crescita scenderebbe al -0,2%. C’è, poi, la prospettiva peggiore. Secondo l’istituto di credito nipponico, in quest’ultimo caso, il Pil segnerebbe lo -0,9%.

Getta acqua sul fuoco il governo italiano. “È  ancora prematuro fare una stima dell’impatto del Coronavirus sull’economia italiana - ha detto Roberto Gualtieri -. Aspettiamo di monitorare gli sviluppi dell'economia cinese e monitoriamo gli effetti economici sui vari settori per individuare eventualmente misure specifiche a singoli ambiti”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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