Il lockdown costa all’Italia 47 miliardi al mese

Pil 2020: -8,5% al Centro-Nord e -7,9% nel Mezzogiorno. Ma il Sud rischia di accusare una maggiore debolezza rispetto al Centro-Nord nella fase della ripresa

Il lockdown costa 47 miliardi al mese

Il lockdown costa 47 miliardi al mese: 37 al Centro-Nord e 10 al Sud. Considerando una ripresa delle attività nella seconda parte dell’anno, il Pil nel 2020 si ridurrebbe, in base a un report Svimez, del -8,4% per l’Italia (-8,5% al Centro-Nord e -7,9% nel Mezzogiorno).

Dal report emerge che l’emergenza sanitaria colpisce più il Nord, ma gli impatti sociali ed economici “uniscono” il Paese.

Il Sud, inoltre, rischia di accusare una maggiore debolezza rispetto al Centro-Nord nella fase della ripresa, perché sconta inevitabilmente la precedente lunga crisi, prima recessiva, poi di sostanziale stagnazione, dalla quale non è mai riuscito a uscire del tutto. 

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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