5 mila ristoranti in mano alle Mafie

5 mila ristoranti in mano alle Mafie

“La malavita è arrivata a controllare cinquemila locali nel settore della ristorazione con l’agroalimentare che è divenuto una delle aree prioritarie di investimento della malavita”. È quanto emerge dal rapporto Agromafie di Coldiretti.

La criminalità organizzata, “approfittando della crisi economica, penetra in modo massiccio e capillare nell’economia legale ricattando con l’usura o acquisendo direttamente o indirettamente gli esercizi ristorativi in Italia e all’estero”.

In tal modo si distrugge “la concorrenza e il libero mercato legale”, “l’imprenditoria onesta” soffoca e si compromette “in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei beni alimentari, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy”.

Riguardo alla qualità dei prodotti, una recente testimonianza arriva dall’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Palermo attraverso cui ha scoperto come i clan imponevano farina di bassa qualità ai panifici di Palermo e della provincia.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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