Germania e Francia contro gli Usa

La politica economica degli Stati Uniti sta diventando sempre più protezionista. La preoccupazione europea nasce dal timore che le imprese europee possano ‘fuggire’ negli Usa

I ministri dell’Economia di Francia e Germania, Bruno Le Maire e Robert Habeck, non hanno annunciato nulla di sostanziale dopo la trasferta dei giorni scorsi negli Stati Uniti, dove hanno incontrato il segretario al Commercio Usa Gina Raimondo e il segretario al Tesoro Janet Yellen.

La visita era volta a contrattare con l’amministrazione Biden un “meccanismo di trasparenza reciproca” nell’applicazione dell’Inflation Reduction Act (Ira), a una settimana dalla proposta della Commissione Europea per un proprio piano per i sussidi statali alle industrie verdi (Green Deal Industrial Plan). 

In una conferenza stampa congiunta – dove non era presente alcun rappresentante della Casa Bianca – il duo franco-tedesco ha riferito che i funzionari statunitensi avevano accettato di condividere maggiori informazioni sui sussidi verdi, ma hanno smorzato le speranze di emendamenti all’Ira.

La principale conclusione di Le Maire dopo i colloqui con i funzionari di Washington è che Bruxelles dovrebbe concentrarsi sulla propria risposta al pacchetto statunitense per ottenere quanta più indipendenza possibile. D’altra parte, lo stesso discorso del presidente statunitense pronunciato l’8 febbraio sullo Stato dell’Unione è stato una risposta indiretta alle richieste franco-tedesche.

Biden ha rimarcato più volte la determinazione a procedere sulla linea “buy american”, descrivendo l’Ira come un piano per alleviare le sofferenze della vita quotidiana degli americani e senza alcun riferimento alle sue possibili ripercussioni sugli alleati.

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