
Nel mondo, circa 181 milioni di bambini sotto i cinque anni vivono in condizioni di grave povertà alimentare. Quasi 43 milioni soffrono di malnutrizione acuta e, per circa 12 milioni, la situazione è grave. La malnutrizione è associata a quasi la metà dei decessi nella prima infanzia, confermandosi una delle principali minacce alla sopravvivenza dei più piccoli.
Solo un terzo dei fondi necessari
L’allarme riguarda anche le risorse disponibili. All’inizio di ottobre, secondo un’analisi di Save the Children, le emergenze nutrizionali più gravi in quasi 20 Paesi avevano ricevuto appena 3,1 miliardi di dollari sui 10 miliardi necessari. Tra i Paesi colpiti figurano Sudan, Yemen e Somalia, dove conflitti, insicurezza alimentare e fragilità dei servizi sanitari aggravano la crisi.
Guerre, clima e tagli agli aiuti
Conflitti, ostacoli all’accesso umanitario, eventi climatici estremi e riduzione degli aiuti internazionali mettono a rischio l’accesso a cibo, acqua potabile e cure mediche. Per Save the Children, non basta intervenire quando la crisi è già esplosa: servono investimenti continuativi, sistemi sanitari e nutrizionali più resilienti e strategie capaci di prevenire le emergenze.







