L’Africa, infatti, non può controllare la geopolitica globale, né tantomeno prevenire gli shock esterni. Può però gestire la propria esposizione.
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Mentre le tensioni geopolitiche rimodellano l'economia mondiale, “l'Africa si trova di fronte a una scelta: lasciarsi trascinare dagli eventi verso un futuro incerto, oppure sfruttare i continui cambiamenti dell'ordine internazionale come un'opportunità per affermarsi come attore globale più influente”. È la sintesi proposta dall'economista nigeriano Yemi Kale.
L’Africa, infatti, non può controllare la geopolitica globale, né tantomeno prevenire gli shock esterni. Secondo Kale, “può però gestire la propria esposizione, soprattutto costruendo un mercato continentale integrato, investendo in produzioni a maggior valore aggiunto e promuovendo la riforma delle agenzie di rating del credito a livello globale”.








