Nel ‘decreto rilancio’ spunta una norma per evitare la fuga delle grandi imprese all’estero

L’obiettivo è consentire agli azionisti di controllo di rafforzare la presa sulle società e scongiurare il rischio di scalate ostili

Nel ‘decreto rilancio’ spunta una norma per evitare la fuga delle imprese

Il governo italiano prepara incentivi per dissuadere le società quotate dal trasferirsi all’estero, secondo quanto si legge in una bozza aggiornata del cosiddetto ‘decreto rilancio’ vista da Reuters.

L’articolo 45 del decreto autorizza l’emissione di azioni a voto plurimo (che riconoscono un massimo di tre voti per azione in base al codice civile) anche per le quotate a Piazza Affari, consentendo agli azionisti di controllo di rafforzare la presa sulle società e scongiurare il rischio di scalate ostili.

La legge attualmente in vigore consente la sola introduzione di azioni a voto maggiorato, le loyalty share, che conferiscono un diritto di voto aggiuntivo agli azionisti di lunga data (almeno 24 mesi).

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