Ombre cinesi. L’Ue prova a imitare Pechino e rivela un piano di investimenti da 150 mld per l’Africa

È la risposta europea all’iniziativa cinese Belt and Road avviata nel 2013 al fine di sviluppare infrastrutture in tutto il mondo

Ombre cinesi. L’Ue rivela un piano di investimenti da 150 mld per l’Africa

A due mesi dal lancio della nuova strategia di Bruxelles verso il continente africano, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato giovedì (10 febbraio), in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Senegal Macky Sall (che ha appena preso le redini dell’Unione africana), un finanziamento per investimenti in Africa per un valore di oltre 150 miliardi di euro.

Con l’iniziativa Global Gateway, l’Ue mira a investire nel complesso 300 mld in progetti infrastrutturali pubblici e privati in tutto il mondo entro il 2027. Il finanziamento avviene attraverso una combinazione di fondi dell’Ue, investimenti degli Stati membri e capitali raccolti dalle banche di investimento europee.

Gli investimenti, presentati da Bruxelles come un grande passo per l’Ue nella costruzione di influenza a livello globale e che da molti sono considerati una risposta all’iniziativa cinese Belt and Road, si concentreranno su obiettivi basati sulla transizione verde, compresa la generazione di energia rinnovabile e la protezione della biodiversità stabilizzando 3 milioni di chilometri quadrati di terra. Sostegno sarà anche dato allo sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili, alla crescita sostenibile e alla creazione di posti di lavoro.

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