Amartya Sen: “L’austerity è stata un errore, contro le disuguaglianze serve una finanza sostenibile”

Secondo l'economista, “l’Europa è stato uno degli esperimenti più interessanti d’integrazione e uno dei più grandi successi dopo la seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, non c’era bisogno di austerity, quanto piuttosto di un robusto coordinamento”

“Serve un nuovo modello finanziario sostenibile, dove l’ambiente e i diritti siano al centro. Per quanto riguarda il futuro, anche dell’Europa, crescita e politiche pubbliche devono andare di pari passo per creare occupazione e, in questo modo, diminuire le disuguaglianze”. Lo ha detto Amartya Sen.

Economista e filosofo di origine indiana, professore ad Harvard, ha ricevuto il Premio Nobel per l’Economia nel 1998 per i suoi studi e per le sue teorie rivoluzionarie sui legami tra indicatori economici, uguaglianza, libertà e inclusione delle persone.

“L’Europa è stato uno degli esperimenti più interessanti d’integrazione e uno dei più grandi successi dopo la seconda Guerra Mondiale – ha aggiunto Sen – Tuttavia, se si parla della crisi del 2008, non c’era bisogno di austerity, quanto piuttosto di un robusto coordinamento”.

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