Germania, il Pil torna negativo: -0,1%

Il calo alimenta le preoccupazioni che la prima economia europea possa scivolare in una recessione, a causa del commercio nonostante i forti consumi interni

Il Pil torna negativo: -0,1%

L'economia della Germania si contrae leggermente nel secondo trimestre in linea con le attese, con il commercio che ha rallentato la crescita economica. Secondo i dati diffusi dall'Ufficio di statistica (Destatis), nel secondo trimestre il Pil è sceso dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti (quando aveva registrato un incremento dello 0,4%). La crescita su base annua è stata dello 0,4%. 

L'economia tedesca si è contratta, quindi, nel periodo tra aprile e giugno. Il calo alimenta le preoccupazioni che la prima economia europea possa scivolare in una recessione, a causa del commercio nonostante i forti consumi interni.

I maggiori consumi (privati e pubblici) e gli investimenti più elevati hanno infatti contribuito positivamente nel trimestre, ma il commercio e il declino delle costruzioni hanno determinato una riduzione dell'export a un tasso più forte dell'import.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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