Germania, la crisi si aggrava

Nella prima economia europea gli ordini alle imprese scendono del 2,7% a luglio. Calo oltre le attese

La crisi si aggrava

La crisi tedesca peggiora. A luglio 2019, le imprese della prima economia europea hanno ricevuto ordini in calo del 2,7% rispetto al mese precedente. A giugno, invece, gli ordini erano saliti (sempre del 2,7%).

La diminuzione va oltre le attese, visto che gli analisti avevano prefigurato un -1,4%. Su base annua, l'Istituto federale di Statistica (Destatis) registra un crollo del 5,6%. Il calo è imputabile soprattutto all'andamento degli ordinativi extra Eurozona. A pesare sulla performance tedesca la guerra commerciale Usa-Cina e la Brexit.

Il settore manifatturiero, ovvero l’asse portante dell’economia tedesca (che è poi la spina dorsale di quella europea), sembra entrato ormai in una crisi strutturale. Come confermano le previsioni pessimistiche anche per il mese di agosto. E se gli ordinativi industriali non dovessero riprendersi, la Germania andrebbe incontro a una contrazione del Pil anche nel terzo trimestre dell'anno.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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