La Germania verso la peggiore recessione dal 1945

Il Pil tedesco scenderà del 6,5% nel 2020

Verso la peggiore recessione dalla Seconda Guerra Mondiale

La Germania si avvia ad entrare (nel 2020) nella peggiore recessione dalla fine della seconda guerra mondiale: il Pil scenderà del 6,5%. Ma a una condizione: che non ci sia una seconda ondata.

La produzione industriale è già scesa al livello più basso degli ultimi 20 anni e l’export a maggio ha evidenziato la forte dipendenza della Germania dai mercati europei e extracomunitari. Le esportazioni nel corso di quest’anno crolleranno del 14,5%.

In termini assoluti, la disoccupazione salirà a 2,72 mln di unità (nel 2019 era pari a 2,27 mln).

“Stiamo andando verso una profonda recessione”, ha affermato la consulente economica del governo Veronika Grimm, aggiungendo che per recuperare i livelli pre-Covid bisognerà attendere il 2022. L’anno prossimo, infatti, ci sarà un rimbalzo (+4,5%) ma non tale da riassorbire la perdita accumulata nel 2020.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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