I paesi poveri, il neocolonialismo, e le multinazionali

Glencore e altre multinazionali succhiano il cobalto della Repubblica Democratica del Congo senza pagare un minimo di royalties e tasse.

Jeffrey Sachs

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I paesi poveri, il neocolonialismo, e le multinazionali

“Molti puntano il dito contro la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e altri Paesi poveri per la loro povertà. Eppure sembra che non ricordiamo, o non vogliamo ricordare, che a partire dal 1870 circa, il re Leopoldo del Belgio ha creato una colonia di schiavi in Congo che è durata circa 40 anni; e poi il governo del Belgio ha gestito la colonia per altri 50 anni. Nel 1961, dopo l’indipendenza della RDC, la CIA assassinò il primo leader popolare della RDC, Patrice Lumumba, e installò un dittatore sostenuto dagli USA, Mobutu Sese Seko, per circa 30 anni. E negli ultimi anni, Glencore e altre multinazionali succhiano il cobalto della RDC senza pagare un minimo di royalties e tasse. Semplicemente, non riflettiamo sulla storia reale della RDC e di altri Paesi poveri che lottano per uscire dalla povertà. Invece, puntiamo il dito contro questi Paesi e diciamo: ‘Cosa c’è di sbagliato in voi? Perché non vi governate come si deve?’.” È uno stralcio dell’attacco dell’economista Jeffrey Sachs tenuto al Food Systems Pre-Summit delle Nazioni Unite nel 2021.

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