Giappone: Pil a -6,3%

Gelata sulla terza economia del mondo: la peggiore contrazione dal 2014

Crolla il Pil: -6,3%
Tokyo

Il Pil giapponese subisce la peggiore contrazione da 5 anni a questa parte a causa (principalmente) dell’effetto dissuasivo sui consumi dovuto all’aumento dell’Iva (dall’8 al 10%) adottato dal governo guidato da Shinzo Abe lo scorso mese di ottobre.

La misura si era resa necessaria per risanare le casse dello stato e sostenere le spese per le politiche sociali che in Giappone, con una popolazione sempre più anziana, gravano pesantemente sulle finanze pubbliche.

L’economia nipponica arretra così dell’1,6% congiunturale e del 6,3% su base annua negli ultimi tre mesi del 2019. Gli analisti si aspettavano una riduzione annuale meno pesante (-3,8%).

A questo punto è difficile che il Paese possa evitare una recessione, tenendo anche conto dell’impatto, ancora non quantificabile, del coronavirus. 

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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