Elezioni Spagna: vince la sinistra, ma la maggioranza è un rebus

Elezioni: vince la sinistra, ma la maggioranza è un rebus

La Spagna verso una nuova fase di incertezza politica. Le sinistre (socialisti più Podemos) vincono le elezioni ma non hanno i numeri per governare. E l’estrema destra di Vox che per la prima volta entra in Parlamento. La vittoria relativa va al Psoe di Pedro Sanchez seguito, al secondo posto, dai popolari (Pp) guidati da Pablo Casado, quasi raggiunti a loro volta da Ciudadanos.

Ma la maggioranza è un enigma: né le sinistre unite, né i due partiti di centrodestra (nemmeno aggiungendo Vox) raggiungono i 176 seggi necessari per governare. L'ago della bilancia potrebbero essere gli indipendentisti catalani, in particolare quelli di Erc che avevano fatto cadere l'esecutivo Sanchez negandogli il sostegno alla legge di bilancio.

L'affluenza è stata molto alta lungo tutto la giornata: alle 14 aveva votato il 41,48% degli elettori, 4 punti e mezzo in più rispetto a tre anni fa. Si tratta del secondo dato più alto degli ultimi 40 anni. Alle 18 la pecentuale è salita a oltre il 60% (+9%), e ha chiuso al 73,74% a fronte il 66,48% del 2016, oltre sette punti in più.

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Indicatori

L'andamento del rapporto debito/Pil in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna

Osservando l’andamento del rapporto debito/pil nei cinque paesi selezionati emergono tre aspetti nodali 1) la tendenza a convergere da parte di Francia, Regno Unito e Spagna negli ultimi anni 2) la dimensione del debito italiano 3) la netta inversione di marcia della Germania dopo il 2012

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