Terza notte di scontri a Barcellona

Non si fermano le proteste per la condanna degli indipendentisti

Terza notte di scontri a Barcellona

Terza notte di scontri - la più violenta da quando sono iniziate le proteste - in Catalogna, dopo le condanne a 9 leader indipendentisti per il reato di sedizione a pene fra i 9 e i 13 anni di carcere. 

Oriol Junqueras, ex numero due del governo della Catalogna e fra i leader indipendentisti condannati per il tentativo di secessione nel 2017, ha lanciato un appello via Twitter a non cedere alle violenze che stanno scuotendo la regione e Barcellona dal giorno della sentenza. “Dobbiamo restare mobilitati ma respingendo la violenza da qualunque parte essa provenga”, ha scritto sul suo profilo.

“Non abbiamo bisogno della violenza per vincere, è lo Stato che ne ha bisogno per sconfiggerci. Mobilitazione e non violenza”, ha 'cinguettato' Carles Puigdemont. L’ex presidente della Catalogna, fuggito in Belgio dopo il tentativo di secessione dalla Spagna nel 2017, è ora oggetto di un mandato di arresto internazionale con le accuse di sedizione e appropriazione indebita.

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