Angela Merkel, verso il tramonto?

Angela Merkel, verso il tramonto?

Una lenta uscita di scena. A questo si starebbe preparando, secondo molti osservatori, Angela Merkel. A fine anno verrano rinnovati i vertici del suo partito, la CDU. E in quel momento – sostengono in numerosi - si potrebbe consumare il passo indietro. Ma nell’ultimo anno di governo ha già resistito a tre crisi e molte altre ne ha vissute nei 13 anni del suo cancellierato. È, pertanto, probabile che tenterà di restare in sella fino alla scadenza naturale del mandato, prevista per il 2021. Gli ostacoli, tuttavia, non mancano.

Due dei sedici Stati federali della Germania andranno al voto in ottobre. In entrambi la CDU rischia di andare male. In Baviera, dove iI partito di riferimento è la CSU, il 14 ottobre e il 28 in Assia. Mentre nel primo caso potrebbe accusare della sconfitta proprio i cristiano-sociali guidati dal ministro degli Interni, Horst Seehofer, l’eventuale caduta elettorale in Assia sarebbe inevitabilmente attribuita alla CDU. E le previsioni non sembrano promettere nulla di buono. Alle precedenti elezioni il partito di Angela Merkel prese il 38%, ora è accreditato di una percentuale inferiore al 30.

È opinione diffusa che il momento cruciale si consumi in realtà il 6-8 dicembre prossimi ad Amburgo durante il congresso della CDU. La cancelliera ha fatto sapere che restare capo del governo senza dirigere il partito non avrebbe molto senso. È d'altronde l’errore che ha messo fuori gioco il suo predecessore, Gerhard Schroder. Potrebbe, quindi, tentare la via di tenere entrambe le posizioni per un altro anno, nonostante la dilagante diffusione dei partiti antieuropeisti e di destra. Ma lei, che sembra dotata di una più spiccata saggezza e autocoscienza di altri leader mondiali, e soprattutto meno vanitosa anche dei suoi colleghi maschi, potrebbe riuscire a tenere entrambe le cariche.

Konrad Adenauer rimase in carica per 14 anni, Helmut Kohl 16. Merkel è al suo 13°. La tentazione di non mollare e entrare nella storia è forte. Tuttavia, la “grosse koalition”, Cdu-Csu-Spd, appare senza idee. E tutti e tre sono segnalati in caduta libera nei sondaggi. Nel 1998, quando stava per prendere il decollo sotto le ali protettrici di Kohl, disse in un’intervista: “Voglio trovare il momento giusto per uscire un giorno dalla politica. Non vorrei ritrovarmi in un naufragio”. Ecco, adesso non sarà facile mantenere questo obiettivo. Anche se il suo tempo non sembra ancora essere arrivato.

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