Steinmeier: “Non può esserci liberazione dal nostro passato. E senza memoria perdiamo il nostro futuro”

L’8 maggio del 1945 si decretò la liberazione dal nazionalsocialismo. Il presidente tedesco: “La lotta per affermare i valori della democrazia e contro ogni tirannia continua ancora oggi. Ora teniamo unita l’Europa”

Steinmeier: “Non può esserci liberazione dal nostro passato”
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier

La resa incondizionata della Wehrmacht, l’8 maggio del 1945, decretò la liberazione dal nazionalsocialismo in un Paese che, dopo aver provocato il conflitto, finì in ginocchio. “Non esiste la fine della memoria. Non può esserci liberazione dal nostro passato. La lotta per affermare i valori della democrazia e contro ogni tirannia continua ancora oggi. Perché senza memoria perdiamo il nostro futuro.

Lo ha affermato il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in occasione della commemorazione del 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.

“L’8 maggio segnò la fine del regno nazista – ha aggiunto Steinmeier -, dei bombardamenti notturni, di crimini tedeschi senza precedenti. E della Shoah. ovvero il tradimento di tutti i valori civili.”

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com