Incubo Brexit, un altro duro colpo per Theresa May

Lo speaker Comuni vieta 3° voto: “A meno che l’accordo non sia sostanzialmente modificato”. Stupore a Downing Street per la decisione dello speaker. Il sollicitor general del governo, Robert Buckland, ha criticato Bercow, parlando di "interventismo" costituzionale

Incubo Brexit, un altro duro colpo per Theresa May

Mancano pochi giorni al divorzio – fissato per il 29 marzo – e il cielo sopra Londra appare sempre più cupo. Il 18 marzo lo speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, ha posto il veto a un terzo tentativo di ratifica dell'accordo sulla Brexit proposto dal governo di Theresa May. A meno che il testo non sia cambiato. Ma la premier ha sempre detto di non essere disponibile a modificare il proprio accordo raggiunto a fatica con Bruxelles.

La decisione è stata annunciata da Bercow dopo una lunga e dettagliata ricostruzione degli avvenimenti recenti (con la doppia pesante bocciatura già incassata dalla stessa intesa) e dei precedenti regolamentari stabiliti nei secoli, criticando le iniziative unilaterali e i ripetuti rinvii del governo.

Stupore a Downing Street per la decisione dello speaker. Un portavoce di Theresa May ha detto che Bercow non "ci ha preavvertiti del suo statement", aggiungendo di non volerlo commentare, ma che per ora la premier "non è in condizione" di proporre un nuovo voto essendo ancora in corso colloqui con i dissidenti. Il sollicitor general del governo, Robert Buckland, ha invece criticato Bercow, parlando di "interventismo" costituzionale.

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