Brexit, passa per un voto la legge che esclude il "no-deal"

Brexit, passa per un voto la legge che esclude il "no-deal"

Per un solo drammatico voto: 313 a 312. Con questi numeri il Parlamento britannico ha approvato una legge che, di fatto, impedisce una Brexit dura, cioè l’uscita del Regno Unito dall’Ue senza un accordo, con conseguenze potenzialmente disastrose per l’economia del paese (e non soltanto). Qualora non ci fosse un accordo prima del Consiglio europeo straordinario del 10 aprile, May sarà dunque costretta a chiedere all’Ue un altro rinvio.

In quel caso, tuttavia, il posticipo sarà accettato da Bruxelles solo in cambio di un’estensione lunga (almeno 9 mesi), che contempli per il Regno Unito nuove elezioni o un secondo referendum sulla Brexit, oltre alle elezioni europee di maggio.

Qualche ora dopo sono iniziati i negoziati della strana coppia May-Corbyn con un obiettivo: capire come uscire dallo stallo.

Secondo alcuni osservatori potrebbe profilarsi un quadro così composto: unione doganale (che supererebbe anche la questione del confine irlandese) e allineamento al mercato unico (come suggerisce il leader laburista), e fine del libero movimento di cittadini e no a un secondo referendum (come chiede la premier britannica). 

Il tutto andrebbe comunque sottoposto all’Ue.

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