Boris Johnson sfida l'Ue: “Non pago il divorzio da Bruxelles”

Il favorito per diventare il prossimo premier britannico minaccia di congelare il conto del divorzio

Boris Johnson sfida l'Ue: “Non pago il divorzio da Bruxelles”
Boris Johnson

Un accordo migliore sulla Brexit o niente pagamento del conto di divorzio. Questa è l'idea di Boris Johnson, il principale candidato a sostituire Theresa May alla guida dei Tory e del governo britannico.

L'ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri si ripropone come la garanzia più affidabile del rispetto del risultato del referendum del 2016 e dell'uscita dall’Ue del suo Paese alla scadenza della proroga del 31 ottobre senza ulteriori rinvii, "deal o no deal".

L'obiettivo, secondo Johnson, è quello di trovare un'intesa migliore con Bruxelles, in merito alle relazioni future. E non esita a rimettere in dubbio il versamento dei 39 miliardi di sterline sottoscritti dal governo May come liquidazione delle pendenze dovute per poter lasciare l’Unione.

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