Erdogan invia a Tripoli 300 ribelli siriani

La Turchia accelera: anticipato al 2 gennaio il voto del Parlamento sull’intervento militare in Libia. Produzione di petrolio a rischio

Erdogan invia a Tripoli 300 ribelli siriani

300 ribelli siriani, cooptati dalla Turchia, sono stati inviati a Tripoli per combattere a fianco dell’esercito libico di Fayez al-Sarraj (sostenuto dall’Onu) contro l’offensiva di Khalifa Haftar.

Nel frattempo, altri 900-1000 miliziani sarebbero stati trasferiti in campi di addestramento turchi in attesa di partire per la Libia. L’ingaggio avrebbe una durata di 3-6 mesi e un compenso di 2.500 dollari.

Ankara vuole accelerare. Il Parlamento turco si riunirà in sessione straordinaria il 2 gennaio, anziché il 7, per votare la mozione del presidente Recep Tayyip Erdogan che autorizza l’invio di truppe in Libia.

Intanto la produzione di petrolio nel paese nordafricano è sempre più a rischio. Alcuni importanti impianti di estrazione potrebbe essere chiusi a breve. E il nostro Paese, principalmente attraverso l’Eni, ha forti interessi legati al petrolio in Libia.

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