L’arcipelago rischia di essere sommerso. L’Australia offre “rifugio climatico”

Tuvalu è tra gli Stati più a rischio per l’innalzamento dei mari e alcune isole sono già in gran parte sommerse

L’Australia offre “rifugio climatico”
Tuvalu

L’Australia e il minuscolo stato-arcipelago di Tuvalu stanno per concludere un trattato storico che offre “rifugio climatico” ai cittadini delle isole, tra le più vulnerabili al mondo per l’innalzamento dei mari.

Il trattato, denominato “Falepili Union” - con cui si assicura agli abitanti di Tuvalu (poco più di 11.000) il diritto di vivere in Australia se la loro terra dovesse finire sott’acqua - e su cui era stato raggiunto un accordo nel novembre scorso, ha subito una battuta d'arresto, ma ora è “tornato in pista” ed è al vaglio dei rispettivi parlamenti.

Due dei nove atolli che compongono lo Stato insulare sono già in gran parte sommersi, e gli scienziati del clima temono che l’intero arcipelago diventerà inabitabile entro i prossimi 80 anni. Il livello dell'oceano è ora quasi 15 centimetri più alto di 30 anni fa, secondo dati della Nasa.

In base all’accordo, inoltre, fino a 280 persone all’anno otterranno nuovi visti, che consentiranno loro di avere una residenza permanente e, quindi, lavorare e studiare in Australia.

Canberra ha, infine, promesso di incrementare l’assistenza allo sviluppo di Tuvalu per aiutarla ad adattarsi all’innalzamento dei mari e a costruire difese contro le ondate di tempesta e le maree sempre più catastrofiche.

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