Le pressioni estere non frenano Huawei: utili in crescita del 25%

Le pressioni estere non frenano Huawei: utili in crescita del 25%

Intorno alla multinazionale cinese si è scatenato un polverone geopolitico internazionale. Ma le problematiche relative alla sicurezza nazionale, che hanno indotto la Casa Bianca a bandire le sue infrastrutture 5G, non sembrano aver intaccato i conti di Huawei. O meglio, gli utili sono saliti del 25% nel 2018: il terzo produttore mondiale di smartphone ha registrato profitti per 8,8 miliardi di dollari (nel 2017 avevano fatto registrare il 28% e lo 0,4% nel 2016).

I ricavi sono lievitati a oltre 100 mld, in crescita del 19,5% rispetto all’anno precedente.

Sul futuro di Huawei pesano comunque le accuse di Washington secondo cui le apparecchiature possono essere usate da Pechino per spiare gli Usa e gli alleati. Pechino ha respinto le accuse dicendo di non avere influenza su Huawei e l’Ue si è posizionata nel mezzo: no al bando, sì al monitoraggio.

"La sicurezza informatica e la protezione della privacy degli utenti sono ai primi posti nella nostra agenda", ha detto Guo Ping, presidente di Huawei, nel rapporto annuale aggiungendo che le aziende e i paesi che scelgono di collaborare con il Gruppo potranno godere di vantaggi competitivi.

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