70.000 mld di dollari pari al 90% del Pil globale: la bomba dei ‘corporate bond’ pronta a implodere?

Secondo l’Fmi, 20.000 miliardi sono a rischio di default. E questi numeri non tegono conto della crisi mondiale scatenata dal coronavirus

70.000 mld: la bomba dei ‘corporate bond’ pronta a implodere?

La bolla dei corporate bond – che ha raggiunto la vetta dei 72.600 miliardi di dollari, pari al 91,4% del pil mondiale - costituisce una minaccia al sistema economico e finanziario mondiale. Si tratta di titoli obbligazionari emessi dalle società per rastrellare nuovi finanziamenti.

Negli ultimi dieci anni il montante dei corporate bond è cresciuto di ben 27mila miliardi a livello mondiale. Nelle sole economie emergenti, nello stesso periodo, è passato da 20 mila a 30 mila miliardi di dollari. In rapporto al Pil di queste economie, è passato dal 56 al 105%.

In Cina è superiore a 15.000 miliardi. Ma Pechino si difende mettendo in rilievo il fatto che gli attivi sottostanti sarebbero pari a 20 mila miliardi di yuan.

L’Fmi, inoltre, evidenzia che circa 19 mila miliardi di corporate bond di alcune tra le maggiori economie (Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Spagna) rischiano di non essere rimborsati.

Negli Usa la bolla ha raggiunto i 15.500 miliardi di dollari, superando quella delle ipoteche immobiliari (circa 11 mila miliardi). Un livello così alto da spingere l’Fmi a riconoscere che un eventuale aumento del tasso di interesse (cosa da esludere al momento ma prima o poi dovrà accadere) potrebbe far crescere il rischio di collasso per un quinto delle grandi corporation statunitensi.

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