Canada, Google e Meta dovranno pagare i media per condividerne i contenuti

Ancora prima del Canada, è stata l’Australia a introdurre una legge che tutela i media dai giganti digitali

Google e Meta dovranno pagare i media per condividerne i contenuti

Google potrebbe bloccare da dicembre i siti di informazioni sul suo motore di ricerca, in risposta alla nuova legge canadese che impone ai giganti digitali di pagare i media per la condivisione dei loro contenuti.

Meta, società madre di Facebook e Instagram, aveva già vietato ai suoi utenti di vedere o condividere link ad articoli di notizie in Canada anche prima dell’entrata in vigore di questa legge che obbliga le piattaforme a risarcire i fornitori di contenuti. 

Google da parte sua ha esortato il governo canadese ad apportare le modifiche “necessarie” a questa legge che dovrebbe entrare in vigore tra due mesi, citando un processo di accordo sui media “inapplicabile”. 

Nota come C-18, questa norma dovrebbe consentire ai giganti digitali di concludere accordi commerciali equi con i
media sui contenuti trasmessi sulle loro piattaforme, pena il ricorso all’arbitrato federale.

Da Google e Meta, le aziende editoriali dovrebbero ricevere fino a 230 milioni di dollari canadesi (158 milioni di euro), secondo Ottawa. Il governo federale prova così a frenare la caduta del settore dei media domestici a vantaggio dei giganti digitali, verso i quali negli ultimi anni sono emigrati i ricavi pubblicitari. 

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