Crollano gli utili del primo produttore chimico globale

Crollano gli utili del primo produttore chimico globale

Il gigante globale della chimica rallenta. Anzi inchioda. La multinazionale tedesca Basf ha ammesso un forte deterioramento degli utili nel 2018, scesi del 22,6% a 4,7 miliardi di euro, ben al di sotto delle aspettative del mercato.

L'azienda con sede a Ludwigshafen ha spiegato la debacle con la guerrra commerciale e il rallentamento delle vendite di auto legato ai più stringenti standard sulle emissioni in Europa.

Ma c’è un altro problema, inatteso: i livelli delle acque del fiume Reno sono diminuiti sensibilmente a causa dei cambiamenti climatici. "Per gran parte del terzo e quarto trimestre, è stato quasi impossibile ricevere consegne di materie prime via nave" dopo che la Germania ha subito una delle peggiori ondate di calore della storia nell'estate del 2018.

"Stiamo affrontando queste sfide", ha spiegato il ceo Martin Brudermueller. Che ha poi aggiunto: "Utilizzeremo il 2019 come un anno di transizione per emergere ancora più forti di prima".

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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