Contratti a tempo indeterminato: +148% in 7 mesi

Il numero complessivo delle ore lavorate resta tuttavia al di sotto del livello precrisi (2008)

Contratti a tempo indeterminato: +148% in 7 mesi

Nei primi sette mesi dell'anno la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni, meno cessazioni) risulta pari a 353.176 contratti, registrando così un incremento del 148,3% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Si conferma il boom delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 279 mila a 439 mila (+57,5%). Nei sette mesi le assunzioni totali nel privato sono state 4.488.304, a fronte di 3.497.020 cessazioni (+991.284).

I dati elaborati dall'Osservatorio dell'Inps sul precariato mostrano una tendenza positiva, sebbene il numero di ore lavorate non abbia ancora recuperato il livello precrisi (2008).

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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