Concorso pubblico ‘fast track’ (senza carta e penna): ecco le nuove regole di Brunetta

Arriva l’intelligenza artificiale. Il ministro della Pubblica amministrazione annuncia un nuovo decreto entro due settimane

Concorso pubblico ‘fast track’ (senza carta e penna): ecco le nuove regole

Il nuovo modello di concorso “fast track”, che utilizza intelligenza artificiale, test a crocette e computer e bandisce carta e penna, è una delle innovazioni con cui il governo mira a potenziare la Pubblica amministrazione nell’ambito del piano di ripresa e resilienza.

Il ministro Renato Brunetta ha indicato quelle che saranno le linee guida durante la presentazione della prima selezione, pronta a partire, quella di 2.800 tecnici per il Mezzogiorno. Prevista per questo bando (che sarà aperto ad aprile e ci saranno 15 giorni per candidarsi) la selezione per titoli più prova digitale. La procedura sarà chiusa entro 100 giorni.

Per tutti i bandi varrano le seuenti nuove regole:

1. intelligenza artificiale;

2. tempi ridotti: da 6 ore a meno di una;

3. concorsi sul territorio, non più centralizzati;

4. la ricerca delle migliori professionalità tecniche.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Il problema è la qualità del lavoro. Non il reddito di cittadinanza

Se le aziende non trovano personale tecnico, non è colpa del reddito di cittadinanza, ma di un sistema che punta su bassi salari e contratti di breve durata. Occorre investire in servizi alle imprese e politiche attive del lavoro di medio-lungo termine. [continua ]

Jobs & Skills

444.000 posti di lavoro persi nel 2020

Il numero degli occupati è sceso in Italia di 444.000 unità nel 2020. Il tasso di disoccupazione è salito al 9,0% (+0,2 punti) a dicembre. A dicembre gli occupati diminuiscono di 101.000 unità, interrompendo l'andamento positivo che tra luglio e novembre aveva portato a un recupero di 220.000 occupati. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 58,0% (-0,2 punti percentuali rispetto a novembre) dal 58,9% di dicembre 2019. [continua ]

Jobs & Skills
Nel 2020 sfumati 1,4 mln di contratti di lavoro

quoted business

Nel 2020 sfumati 1,4 mln di contratti di lavoro

Jobs & Skills
1,6 milioni di nuovi posti di lavoro ‘green’ entro il 2024

1,6 milioni di nuovi posti di lavoro ‘green’ entro il 2024

Jobs & Skills
Quando scadrà il blocco dei licenziamenti si perderà il 7% degli occupati

Quando scadrà il blocco dei licenziamenti si perderà il 7% dei posti di lavoro

Jobs & Skills

Lavoro nero, non è solo una questione meridionale

In Italia la quota di occupazione irregolare dal 1995 al 2017 presenta un leggero andamento a U, con un brusco calo dal 2001 al 2003, dovuto alla più grande sanatoria degli immigrati irregolari, e una ripresa dal 2009 negli anni della grande recessione. Ma la risalita del lavoro nero non ha suscitano grande attenzione, benché l’Italia sia, con Spagna e Grecia, il paese dell’Europa occidentale con il tasso di irregolarità di gran lunga più alto. [continua ]

Jobs & Skills

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com