
Per avviare la produzione della Grande Panda elettrica nello stabilimento di Kragujevac, in Serbia, Stellantis ha deciso di assumere operai provenienti dal Marocco e, soprattutto, dal Nepal. La notizia riguardante i lavoratori provenienti dal paese nord-africano è stata in parte ridimensionata dai media serbi che parlano di attività di formazione temporanea.
Stipendi da 600 euro al centro delle proteste
Una scelta che sta facendo discutere, soprattutto perché arriva dopo il rifiuto dei lavoratori locali di accettare salari considerati troppo bassi.
Il nodo principale resta infatti la retribuzione: 600 euro al mese, una cifra che molti operai serbi giudicano insufficiente, soprattutto rispetto al costo della vita e alle aspettative legate a un colosso automobilistico come Stellantis, da lungo tempo in crisi. La mancanza di candidati locali ha spinto l’azienda a guardare altrove.
Rischio tensioni sociali
L’arrivo dei lavoratori nordafricani potrebbe alimentare malumori e conflitti sociali in Serbia, dove già circolano timori per le ricadute occupazionali e per la concorrenza salariale. La vicenda apre anche un dibattito più ampio sul modello di sviluppo industriale scelto per il Paese.