Germania: verso la recessione, ma la disoccupazione scende al 4,9%. Per ora

Mentre la crescita economica continua a perdere vigore, il tasso di coloro che sono in cerca di occupazione scende sotto la soglia del 5%. Ma tornerà a salire nel 2020

Il paese verso la recessione, ma (per ora) la disoccupazione scende al 4,9%

Nella prima economia europea, afflitta da una crescita economica anemica, la disoccupazione continua a scendere e a settembre ha fatto registrare il 4,9% (pari a 2,23 milioni di tedeschi). È il miglior settembre dalla riunificazione della Germania nel 1990. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Il tasso di disoccupazione normalmente a settembre (di ogni anno) scende, poiché più persone vengono assunte dopo la stagione estiva.

Resta il fatto che il dato sui disoccupati emerge quando l’economia tedesca, fortemente orientata all’export, rischia di cadere in recessione a causa della guerra commerciale e della Brexit.

In realtà gli effetti di una riduzione del Pil si manifestano sul mercato del lavoro nei mesi successivi. Ecco perché gli analisti mettono comunque in guardia Berlino. La diminuzione della disoccupazione si arresterà entro la fine dell’anno. E, in quel momento, i nodi verranno probabilmente al pettine.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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