La Federal Reserve lancia l’allarme occupazione

Il presidente della Banca centrale Jerome Powell: “il tasso di disoccupazione reale a gennaio è vicino al 10%, e non al 6,3% come indicano le statistiche ufficiali. Le disparità economiche che erano già troppo ampie si sono ulteriormente allargate”. Intanto le nuove richieste di sussidi di disoccupazione scendono ma molto meno delle stime

La Fed lancia l’allarme occupazione
Jerome Powell

“Le disparità economiche che erano già troppo ampie si sono ulteriormente allargate con la pandemia”. Lo ha detto il presidente della Fed, Jerome Powell, parlando all'Economic Club di New York, ed evidenziando che i "rischi per l'economia Usa restano orientati al ribasso".

Il mercato del lavoro Usa - ha detto Powell - è “molto lontano dall'essere forte. Il ritorno alla piena occupazione non sarà facile: il tasso di disoccupazione reale a gennaio è vicino al 10%, e non al 6,3% come indicano le statistiche ufficiali. La Fed farà tutto il possibile per promuovere l'occupazione e continuerà a sostenere l’economia americana con bassi tassi di interesse e acquisti di asset. È appropriato mantenere i tassi di interesse vicini alle zero finchè l'economia non avrà raggiunto la massima occupazione e l’inflazione non sarà salita al 2%”. Tuttavia, la politica monetaria da sola non sarà sufficiente: “la politica fiscale è uno strumento essenziale”. 

Intanto, negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 6 febbraio, è diminuito di 19.000 unità a 793.000. Le attese erano per un dato a 760.000.

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