Sei un dipendente Panasonic? Potresti essere pagato per lavorare un anno in un’altra azienda

La multinazionale prevede la possibilità per i dipendenti di spostarsi in un'altra impresa. L’obiettivo è stimolare la motivazione e la capacità innovativa dei lavoratori

Lavori per Panasonic? Pagato per andare un anno in un’altra azienda

Panasonic rompe gli schemi e introduce per i propri dipendenti la possibilità di lavorare, da un mese fino ad un anno, in un’altra azienda. Si tratta di un nuovo utilizzo del concetto di mobilità aziendale.

Più considerazione verso i dipendenti

Non c’è alcuna forma di autolesionismo, più semplicemente la multinazionale ha messo in atto un profondo cambiamento con l’obiettivo di accrescere la motivazione dei dipendenti. Così, quelli assunti da almeno quattro anni possono inviare le loro richieste di transitorio trasferimento, indicando azienda, posizione e settore preferiti. E tramite i servizi di intermediazione esterni vengono sondate le posizioni aperte sul mercato del lavoro.

Più produttività

L’idea di Panasonic, che si accolla per tutto il periodo l‘erogazione delle retribuzioni, è innescare nuove sinergie, stimolare creatività e innovazione. Seguendo la stessa logica, il gruppo giapponese, fondato ad Osaka nel 1918, prevede per i propri occupati l'opzione di spostarsi - per un solo mese - in un altro reparto dell'azienda. Più considerazione, maggiore produttività: questo è il paradigma.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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