Il Giappone verso disoccupazione zero

Il tasso di disoccupazione in Giappone a febbraio è sceso al 2,3%. Il rapporto tra posti disponibili e coloro che sono in cerca di occupazione è 1,63

La terza economia al mondo verso disoccupazione zero

Il tasso di disoccupazione è sceso al 2,3% a febbraio, il più basso in nove mesi. Quello femminile si è attestato al 2,3% (sceso di 0,3%), mentre quello maschile resta invariato al 2,5%. Il motivo è presto spiegato. Il rapporto tra posti disponibili e coloro che sono in cerca di occupazione è 1,63. Ovvero ci sono 163 posizioni aperte ogni 100 disoccupati.

C’è, dunque, una forte carenza di forza lavoro nel paese con la popolazione più vecchia al mondo. Motivo per il quale il governo nipponico nei mesi scorsi ha aperto agli immigrati, anche se soltanto quelli necessari all’economia.

Il tasso di occupazione – nella fascia 15-64 anni – è pari al 77,2%, in aumento di 1,2 punti rispetto all'anno precedente: in questo caso gli uomini raggiungono l'84%, mentre le donne di fermano al 70,2%.

Il neo sono i salari, che non sono aumentati in modo adeguato rispetto alla dinamica tra domanda e offerta.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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