Giappone, tasso di disoccupazione al minimo da 26 anni: 2,2%

La performance è tuttavia "viziata" dal rapido invecchiamento demografico della società nipponica

Tasso di disoccupazione al minimo da 26 anni: 2,2%

Il tasso di disoccupazione del Giappone ha toccato il minimo da 26 anni a luglio, quando ha fatto registrare il 2,2%. E mentre per gli uomini continua a scendere, quello femminile ha subito invece un lieve rialzo.

C'è un fattore più di altri che spiega una performance così elevata. È la grave carenza di manodopera disponibile sul mercato del lavoro associata al rapido invecchiamento demografico.

Il fatto di non riuscire a reperire forza lavoro ripropone, ancora una volta, in Giappone il tema dell’apertura agli immigrati. Fatto certamente non scontato per la terza economia al mondo.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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