Manovra, ok dall'Ue all'Italia: stop in questa fase alla procedura di infrazione

Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, riconosce l'importante risultato raggiunto ma usa parole caute: "La soluzione sul tavolo non è ideale. Tuttavia consente di evitare per ora di aprire una procedura, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente"

Manovra, ok dall'Ue: stop in questa fase alla procedura

L'Italia scongiura la procedura di infrazione. Il Collegio dei commissari riunito a Bruxelles ha dato il via libera all’accordo raggiunto dalla Commissione con il Governo italiano.

L'esecutivo Ue ha quindi accettato la correzione dei conti pubblici che assicurerebbe per il 2019 un rapporto deficit/Pil pari al 2,04% a fronte del 2,4% inserito inizialmente dal Governo italiano nella nota di aggiornamento al Def. Secondo i calcoli di Bruxelles sarebbe, invece, salito di un 0,5% in più, ovvero al 2,9%. La stima sull’incremento del Pil scende all’1% dall’1,5% precedentemente ipotizzato dal Governo giallo-verde.

Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, riconosce l'importante risultato raggiunto ma usa parole caute: "La soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito eccessivo, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente". 

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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