Ha ragione l'FMI: più tasse per i super-ricchi non frenano la crescita. Smentiti Trump e Macron

Ha ragione l'FMI: tassiamo di più i super-ricchi
Il Presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump

La rivoluzione anni ’80 Reagan-Thatcher ha alimentato le credenze negative delle persone sull'imposizione fiscale. E', dunque, una buona notizia che il FMI suggerisca una riflessione sulla crescita economica affinché sia davvero condivisa. Secondo l'autorevole Fiscal Monitor dell'Istituzione internazionale con sede a Washington l'aumento della pressione fiscale sui redditi più alti non frenerebbe la crescita: "C'è spazio per aliquote più alte di quelle applicate ora".

Presi per il PIL

In questo modo l'FMI prende posizione e si schiera indirettamente contro le attuali politiche fiscali di Francia e Stati Uniti, i cui presidenti sembrano sempre più convinti dell'inopportunità di accrescere la pressione fiscale sui redditi più elevati.
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Presi per il PIL

In questo modo l'FMI prende posizione e si schiera indirettamente contro le attuali politiche fiscali di Francia e Stati Uniti, i cui presidenti sembrano sempre più convinti dell'inopportunità di accrescere la pressione fiscale sui redditi più elevati.
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