Londra in crisi. Addio alla City Hall di Norman Foster

Le casse del Comune della capitale britannica, un tempo macchina da soldi, fanno acqua. Il sindaco Khan annuncia il trasloco degli uffici per risparmiare

Londra in crisi. Addio alla City Hall di Norman Foster
Sadiq Khan

Le casse del Comune di Londra, per anni macchina da soldi dell’economia britannica, fanno acqua e il sindaco laburista Sadiq Khan sceglie la strada di una decisione drastica per risparmiare: trasferire il quartier generale del Municipio dall’edificio a forma di vela gonfiata di Norman Foster, simbolo di modernità in vetro e acciaio commissionato vicino alla centralissima Tower Bridge all’archistar appena 20 anni fa, verso una zona più periferica della capitale del Regno.

Il trasloco verrà realizzato per la fine del 2021. E la nuova City Hall troverà asilo in un’altra struttura futuristica, il Crystal, nato nel 2012 come sede londinese della Siemens, abbandonando per la prima volta il tradizionale West End in favore dell’emergente East End.

Secondo un portavoce di Khan, il risparmio per il Comune e i contribuenti ammonterà a 60 milioni di sterline nei prossimi 5 anni, tenuto conto che l'edificio di Foster è di proprietà di un fondo del Kuwait a cui il Municipio versa attualmente un canone annuale di 11 milioni di sterline in base a un contratto in scadenza proprio l'anno prossimo.

Sullo sfondo le elezioni per il rinnovo della carica del sindaco alle quali Sadiq Khan - figlio di immigrati pachistani eletto nel 2015 - andrà incontro nello stesso 2021.

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