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Non sarebbe stata una tempesta eccezionale a provocare il naufragio del Bayesian, lo yacht affondato nel 2024 al largo della Sicilia. A riscrivere la dinamica dell’incidente è una nuova perizia tecnica depositata agli atti della Procura, come riporta la testata Repubblica.
Secondo i consulenti incaricati dagli inquirenti, le condizioni meteo presenti al momento dell’affondamento non sarebbero state tali da determinare, da sole, la perdita dell’imbarcazione.
Maltempo ridimensionato
Le analisi tecniche indicano che il peggioramento del tempo, pur significativo, non avrebbe raggiunto livelli estremi. Un elemento che contraddice la ricostruzione iniziale diffusa subito dopo il disastro, quando si era parlato di una tempesta improvvisa e devastante.
Una dinamica che, secondo studi internazionali sulla sicurezza marittima (tra cui report dell’International Maritime Organization), è frequente: eventi attribuiti inizialmente a cause naturali spesso nascondono criticità operative o gestionali.
Errori umani sotto accusa
Il focus dell’inchiesta si sposta ora sull’equipaggio. La perizia evidenzia possibili errori nella gestione dell’emergenza, nelle manovre e nei protocolli di sicurezza adottati nelle fasi cruciali.
Elementi che, combinati tra loro, avrebbero contribuito in modo determinante all’affondamento dello yacht.







