Fitch conferma il rating per l'Italia ma le prospettive economiche diventano negative

Fitch conferma il rating ma l'outlook è negativo

L'agenzia Fitch conferma il rating BBB dell'Italia ma rivede al ribasso l'outlook da “stabile” a “negativo”. Intanto l'economia italiana rallenta, come certifica l’Istat, e riparte la tensione sul Btp a due anni con lo spread schizzato a 290 punti venerdì 31 agosto.

A luglio gli occupati sono diminuiti e gli inattivi sono aumentati (0,7%, cioè di 89 mila persone). La disoccupazione, invece, cala al 10,4%. Scende anche quella giovanile al 30,8%, pur rimanendo altissima.

Nel secondo trimestre dell'anno l'economia italiana è cresciuta dello 0,2%, confermando il rallentamento segnato con la prima stima. Nei tre mesi precedenti il Pil aveva registrato un rialzo dello 0,3%.

A dieci anni dall'inizio della crisi economica - rende noto l'Istat - il Pil italiano ha perso il 5,3%. Il confronto è con il primo trimestre 2018, quando si toccò il massimo storico. Nonostante il rallentamento degli ultimi mesi, la fase di espansione dell'economia italiana prosegue da 16 trimestri consecutivi, seppur su livelli inferiori a quelli medi europei.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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